Federlegnoarredo: Impresa al servizio degli assoc.
COSTRUIRE LA RIPRESA. LE FONDAMENTA DI UN PROGETTO COMUNE
FEDERLEGNOARREDO: IMPRESA AL SERVIZIO DEGLI ASSOCIATI
“Il mondo non potrà fare a meno ancora a lungo della nostra offerta qualificata”. Sono queste le parole di Rosario Messina, presidente di FederlegnoArredo lanciate a Milano dall’Assemblea Annuale della Federazione. Segnale di un settore impegnato a costruire la ripresa, come si evince dal titolo dell’incontro al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Molti i temi toccati nella relazione del neo Cavaliere del Lavoro Messina che traccia il bilancio del primo anno di presidenza. Un anno intenso, difficile per il contesto ma anche ricco di risultati ottenuti da tutto il sistema di rappresentanza del legno-arredamento con le dieci associazioni.
“Siamo qui per porre le fondamenta di un comune progetto - afferma il presidente di FederlegnoArredo. Sappiamo che la nostra forza dipende certamente dai nostri successi come singole imprese, ma dipende anche dall’essere parte di una larga e forte rappresentanza associativa. Dobbiamo però anche studiare, sempre con grande solerzia e acume, tutte le possibili sinergie con le altre strutture associative confederali, poiché non mancano mai spunti e occasioni per azioni comuni”.
In questi dodici mesi la Federazione ha svolto un’ampia attività di rappresentanza. “Di particolare importanza, per noi, è l’impegno confederale – prosegue Rosario Messina - sulle grandi missioni all’estero che sono apripista per la nostra successiva presenza mirata e specializzata. Sono realizzate in collaborazione con il Governo e suppliscono alla tradizionale debolezza della nostra diplomazia economica. Anche se non sempre o non perfettamente si realizza la saldatura tra bisogni del mondo imprenditoriale ed efficace azione di Governo. È come se le sensibilità e, conseguentemente, le priorità divergessero. In questa direzione sarà sempre benvenuto un intervento che razionalizzi la presenza delle imprese italiane nel mondo superando la frammentazione e i doppioni che registriamo per la voglia degli enti locali di essere protagonisti con risultati non certamente all’altezza delle sfide commerciali in atto.”
Primo strumento per internazionalizzare le imprese è la fiera, e i Saloni 2009 sono stati certo una boccata di ossigeno e ancora un grande esempio di efficienza del design e dell’arredo italiano. Così come oltre ogni più rosea aspettativa è stato il molto positivo risultato di MADE expo alla sola seconda edizione. Ma non in tutti i mercati la fiera è lo strumento più adeguato. In alcuni paesi nuovi sono stati attivati contatti mirati con operatori locali, alcuni con una specializzazione settoriale; ma anche Dubai e Mumbai rientrano negli obiettivi a medio termine per una presenza fieristica di sistema. “In virtù di un accordo con la Banca Popolare di Milano - racconta il presidente - è ora disponibile un finanziamento ad hoc per la partecipazione dei nostri associati alle manifestazioni fieristiche. Questo è uno degli esempi dei nuovi servizi di FederlegnoArredo”.
“In quest’anno infatti – prosegue Rosario Messina - sono anche state poste le basi per un nuovo modo di essere Federazione ovvero quello di essere Federazione-Impresa per le imprese, al servizio degli associati con un’attività che consente di porre le basi per aiutare il sistema a crescere. Non a caso lo slogan della nuova campagna pubblicitaria recita nel suo claim “associati per crescere.” Al centro dell’impegno della Federazione del sistema legno-arredamento ci sono ancora l’ambiente e la materia prima legno. “La preoccupazione ecologica, che ha avuto un peso decisivo nel successo FIAT - illustra il Cavaliere del Lavoro Messina nella sua relazione - comincia ad emergere nella domanda di mercato e ad essere un plus per chi sa garantirla. È una linea vincente per la nostra produzione in se stessa e in tutta la filiera che ad essa conduce. Il legno è materia prima totalmente rinnovabile che nel suo ciclo vitale di accrescimento migliora l’ambiente, riportandolo al giusto equilibrio carbonico. Curiamo l’ambiente anche direttamente, rilanciando progetti di forestazione, controllando il ciclo di lavorazione, rispettando la natura nella concezione e realizzazione del prodotto.”
Ultimamente il legno sta attraversando una fase d’intensa innovazione sia nei processi produttivi che come materia prima industriale, in particolare nell’uso edilizio come struttura portante, come rivestimento e come materiale globale per la creazione di manufatti abitativi vivendo un momento di importante rilancio superando l’immagine di bene primario maturo sempre uguale a se stesso. “È la casa, non casetta – puntualizza il presidente di FederlegnoArredo - interamente in legno, antisismica per natura, realizzabile in pochi mesi, o settimane in alcuni casi, e con un costo molto conveniente. Sarà un’importante opportunità per la ricostruzione in Abruzzo. Di un’altra rivoluzione silenziosa siamo protagonisti. Possiamo chiamarla la rivoluzione della democrazia del bello. Non più riservato all’élite, ma a disposizione di tutti i consumatori. Il made-in-Italy è il progetto e il sistema produttivo che introduce nel mondo questa rivoluzione. Il fenomeno, che ha ancora potenzialità inespresse è una strada maestra per uscire dalla crisi. Investiamo per rafforzare questa presenza qualificata, nostra e dell’Italia, nel mondo.”
La relazione del presidente Rosario Messina parla anche di lotta alla contraffazione. “È un problema alla portata delle istituzioni, degli accordi tra Stati e della politica e ci aspettiamo che finalmente il Consiglio d’Europa approvi l’obbligatorietà del “made in” rispetto al paese di provenienza così come da tempo è in uso sia in Asia che in America. Un problema aperto che dobbiamo contribuire a chiudere, mantenendo una costante pressione su chi deve decidere al fine di salvare le imprese reali.”
Da qui l’urgenza per un sostanziale alleggerimento del costo del lavoro in Italia con la riduzione della forbice tra costo globale e salario netto del lavoratore. È una misura di difesa dell’occupazione in Italia, con una saldatura del conto macroeconomico assicurato dalla contribuzione fiscale, diretta e indiretta, del reddito generato o difeso. Consistente ma non lunghissimo è l’elenco dei dossier ancora aperti sulla difesa della produzione nel nostro paese. “Il primo – conclude il presidente di FederlegnoArredo - è il saldo dei crediti dei fornitori della Pubblica Amministrazione. Segue il finanziamento certo e costante nel tempo a ricerca e sviluppo e l’afflusso di nuova tecnologia al made in Italy. Ricordiamo che questo, nella logica del design, è bellezza funzionale e non soltanto estetica.” (Copyright: Federlegnoarredo)
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